Caso studio: portafoglio da 515.000 € in 32 prodotti diversi
di Ettore Bellò, consulente finanziario indipendentePubblicato il 18 giugno 2023, aggiornato il 29 settembre 2026
In breve: un portafoglio da 515.000 € era diviso in 32 prodotti: 24 fondi, 4 unit linked, 2 piani pensionistici individuali, una gestione patrimoniale e una gestione separata. Il costo era di 15.034 € l’anno, il 2,92%. Con un portafoglio di ETF lo stesso patrimonio sarebbe costato 873 € l’anno.
Com’era composto il portafoglio?
Il portafoglio valeva 515.000 € ed era diviso in 32 prodotti diversi. Più della metà era in fondi comuni, quasi un quarto in polizze unit linked, il resto tra piani pensionistici, una gestione patrimoniale e una gestione separata.
Composizione del portafoglio per tipo di prodotto
Tipo di prodotto
Quanti
Controvalore
Peso
Fondi comuni
24
270.890 €
52,6%
Polizze unit linked
4
119.480 €
23,2%
Piani individuali pensionistici (PIP)
2
55.105 €
10,7%
Gestione patrimoniale
1
48.410 €
9,4%
Gestione separata
1
21.115 €
4,1%
Totale
32
515.000 €
100%
Trentadue prodotti non vogliono dire più diversificazione: molti fondi investivano negli stessi mercati, con sovrapposizioni difficili da vedere e un portafoglio difficile da seguire.
Quali problemi abbiamo trovato?
oltre l’80% del patrimonio in prodotti della stessa casa che li vendeva, con conflitto di interesse esplicito;
costi al 2,92% l’anno, senza contare le commissioni di performance;
fondi di fondi e unit linked, prodotti con due livelli di costi uno sopra l’altro;
una gestione patrimoniale, meno efficiente dal punto di vista fiscale di un portafoglio amministrato;
piani pensionistici individuali con costi alti rispetto ai fondi pensione negoziali;
rendimenti dei fondi molto al di sotto di quelli dei mercati di riferimento.
Che cosa dicevano i documenti dei fondi?
I documenti ufficiali dei fondi (KID) mostravano costi molto alti. Uno dei fondi costava il 3,46% l’anno di spese correnti, con una commissione d’ingresso fino al 3% e una commissione di performance del 20% sull’aumento di valore. Un altro dichiarava di investire “essenzialmente in altri fondi”: un fondo di fondi, che paga i costi dei fondi in cui investe oltre ai propri. Diversi fondi non avevano un parametro di riferimento dichiarato, quindi il cliente non poteva confrontarne i risultati con un indice.
Non è un caso isolato: secondo S&P Dow Jones Indices (SPIVA Europe Scorecard, dati al 31/12/2025), il 98,44% dei fondi azionari globali in euro ha reso meno dell’indice S&P World negli ultimi 10 anni. Per questo in Vision SCF usiamo soprattutto ETF, che replicano l’indice invece di provare a batterlo.
Quanto costava il portafoglio ogni anno?
Il portafoglio costava 15.034 € l’anno, il 2,92% del patrimonio. Con ETF equivalenti il costo sarebbe sceso a 873 €, lo 0,17%: 14.161 € in meno ogni anno, 141.610 € in 10 anni e 283.220 € in 20 anni.
Costi annui e differenza cumulata, senza reinvestimento
Voce
Importo annuo
Costi del portafoglio analizzato
15.034 € (2,92%)
Costi con un portafoglio di ETF
873 € (0,17%)
Differenza in un anno
14.161 €
Differenza in 10 anni
141.610 €
Differenza in 20 anni
283.220 €
Costi annui del portafoglio: 15.034 € contro 873 €. Fonte: analisi Vision SCF su documenti del cliente e KID.
Quanto pesano questi costi in 20 anni?
Il costo si paga ogni anno e riduce anche i guadagni futuri, per effetto dell’interesse composto. Con un rendimento lordo ipotetico del 5% annuo, 515.000 € con costi al 2,92% diventano 777.475 € in 20 anni; con costi allo 0,17% diventano 1.322.998 €. La differenza è di circa 192.665 € dopo 10 anni e 545.523 € dopo 20 anni, a parità di mercati.
515.000 € in 20 anni: costi 2,92% contro 0,17%. Fonte: elaborazione Vision SCF su rendimento lordo ipotetico del 5% annuo. Esempio a scopo illustrativo, non un rendimento garantito.
Cosa abbiamo proposto
Abbiamo proposto un’asset allocation coerente con gli obiettivi del cliente e costruita con pochi ETF, al posto dei 32 prodotti. Polizze, piani pensionistici e gestione separata si valutano uno per uno: per ognuno si pesano penali, imposte, garanzie e vantaggi fiscali prima di decidere se tenerlo o chiuderlo.
E la parcella? Il risparmio indicato riguarda i costi dei prodotti. La consulenza Vision SCF ha una parcella propria, concordata per iscritto prima di iniziare e indipendente dagli strumenti scelti: nell’analisi la mettiamo accanto ai costi, così vedi il beneficio sul tuo caso concreto.
Gratis e senza impegno. Ti rispondiamo entro 48 ore.
Caso reale, anonimizzato: niente nomi, niente banche o compagnie citate. Alcuni importi sono arrotondati alle centinaia. Analisi svolta con i documenti forniti dal cliente (estratti conto, KID, rendiconti). Le simulazioni usano un rendimento lordo ipotetico del 5% annuo e hanno scopo illustrativo: nessun rendimento è garantito e i risultati passati non sono indicativi di quelli futuri. Il contenuto non è una raccomandazione personalizzata.
Quanti fondi servono per diversificare un portafoglio?
Per diversificare bene bastano pochi strumenti, spesso da 3 a 8 ETF, se coprono mercati diversi. Avere 24 fondi, come nel caso analizzato, di solito aumenta costi e sovrapposizioni senza ridurre il rischio.
Che cos’è un fondo di fondi?
Un fondo di fondi è un fondo che investe in altri fondi invece che direttamente in azioni e obbligazioni. Chi lo compra paga due livelli di costi: quelli del fondo e quelli dei fondi sottostanti.
I fondi comuni battono il mercato?
Nella maggior parte dei casi no: secondo la SPIVA Europe Scorecard di S&P Dow Jones Indices, al 31/12/2025 il 98,44% dei fondi azionari globali in euro ha reso meno dell’indice S&P World negli ultimi 10 anni.
Ettore Bellò è consulente finanziario autonomo, iscritto all’Albo unico dei consulenti finanziari (delibera OCF n. 1926 del 30 maggio 2022), e cofondatore di Vision SCF, società di consulenza finanziaria indipendente con sede a Vicenza. Presta consulenza in materia di investimenti e pianificazione finanziaria a famiglie, professionisti e imprenditori, con una parcella trasparente e senza retrocessioni da banche o società prodotto.