Calcola quanto può crescere il tuo capitale con il nostro calcolatore di interesse composto online, anche con versamenti mensili.
Con l’interesse composto gli interessi di ogni periodo si sommano al capitale e producono a loro volta interessi. Per questo la crescita accelera con il tempo. Al 5% annuo, con capitalizzazione annuale, 10.000 € raggiungono circa 16.289 € dopo 10 anni e 43.219 € dopo 30. Inserisci capitale iniziale, versamento mensile, tasso annuo e durata per calcolare il tuo caso.
Calcolatore dell’interesse composto
Come calcola il simulatore. Gli interessi vengono capitalizzati ogni mese al tasso annuo diviso 12, e i versamenti mensili si aggiungono alla fine di ogni mese. Il risultato è lordo, cioè esclude costi, imposte e inflazione, di cui parliamo più sotto.
Cos’è l’interesse composto?
L’interesse composto è l’interesse calcolato non solo sul capitale iniziale, ma anche sugli interessi già maturati e reinvestiti. In pratica il denaro produce “interessi sugli interessi”.
Esempio. Investi 1.000 € al 5% annuo. Dopo un anno hai 1.050 €. L’anno successivo il 5% si calcola su 1.050 €, non più su 1.000 €, quindi maturano 52,50 € di interessi e il capitale aumenta a 1.102,50 €. Ogni anno la base su cui maturano gli interessi è più grande di quella dell’anno prima.
Nei prestiti lo stesso meccanismo si chiama anatocismo, e in Italia è regolato dalla legge proprio perché aumenta rapidamente il debito (la spiegazione della Banca d’Italia). Negli investimenti agisce a tuo favore, a patto di lasciargli il tempo necessario.
Qual è la formula per l’interesse composto?
Con capitalizzazione una volta l’anno si applica questa formula.
M = C × (1 + r)t
Le lettere indicano questi valori.
M è il montante finale (valore dell’investimento alla fine del periodo)
C è il capitale iniziale
r è il tasso annuo in forma decimale (5% = 0,05)
t è il numero di anni
Esempio. 1.000 € × (1 + 0,05)10 = 1.628,89 €. Dopo 10 anni gli interessi ammontano a 628,89 €, contro i 500 € dell’interesse semplice.
Se gli interessi vengono capitalizzati n volte l’anno (per esempio ogni mese, n = 12), la formula si trasforma in M = C × (1 + r/n)n×t. Se ogni mese aggiungi un versamento V, al montante si somma V × [(1 + r/12)12×t − 1] / (r/12). Il nostro calcolatore applica queste formule.
Il montante di 10.000 € al 5% annuo nel tempo
Anni
Interesse semplice
Interesse composto (annuale)
Con 200 € al mese in più
10
15.000 €
16.289 €
47.527 € (34.000 € versati)
20
20.000 €
26.533 €
109.333 € (58.000 € versati)
30
25.000 €
43.219 €
211.129 € (82.000 € versati)
Valori lordi, arrotondati all’euro. L’ultima colonna applica capitalizzazione e versamenti mensili, come il calcolatore. Un rendimento del 5% annuo non è garantito ed è solo un’ipotesi di esempio.
Interesse semplice e interesse composto: le differenze
Con l’interesse semplice gli interessi si calcolano sempre sul capitale iniziale e non vengono reinvestiti, quindi la crescita segue una linea retta. Con l’interesse composto gli interessi si sommano al capitale e la crescita segue una curva sempre più ripida con gli anni.
Nei primi anni la differenza è piccola (dopo 10 anni, nell’esempio sopra, sono 1.289 €). Dopo 30 anni è di oltre 18.000 € sullo stesso capitale. Per questo il fattore più importante non è il tasso, ma il tempo. Al 5% annuo un capitale raddoppia in circa 14 anni e mezzo. Lo conferma la “regola del 72”, secondo cui 72 diviso il tasso indica gli anni necessari per raddoppiare.
Quanto incidono costi, tasse e inflazione
Il calcolatore indica un risultato lordo. Nella realtà l’interesse composto agisce anche contro di te, perché costi e inflazione si compongono nello stesso modo.
I costi. Prendiamo 100.000 € investiti per 20 anni con un rendimento lordo del 5%. Con un costo annuo dello 0,2% (tipico di un ETF a replica fisica) il capitale raggiunge circa 255.400 €. Con un costo del 2% (frequente nei fondi comuni e nelle gestioni bancarie) si ferma a circa 180.600 €, cioè quasi 75.000 € in meno a parità di rendimento di mercato. I costi di ogni prodotto sono indicati nel KID e nel rendiconto MiFID sui costi; la Consob spiega quali documenti leggere prima di investire. Se vuoi capire come abbassarli, abbiamo raccontato il nostro metodo per ridurre i costi degli investimenti.
Le tasse. In Italia i redditi di ETF e fondi sono soggetti a un’imposta del 26% (12,5% sulla parte investita in titoli di Stato). Per ETF e fondi ad accumulazione l’imposta si applica solo quando vendi. Fino ad allora anche la parte del rendimento destinata all’imposta continua a produrre interessi. A questo si aggiunge l’imposta di bollo dello 0,20% annuo sul valore del deposito titoli. I dettagli sono nella guida sulla tassazione delle rendite finanziarie.
L’inflazione. Un montante di 26.533 € tra 20 anni non avrà il potere d’acquisto di 26.533 € di oggi. Con un’inflazione media del 2% annuo corrisponde a circa 17.856 € di oggi, quindi il rendimento reale si riduce dal 5% a circa il 2,9%. Puoi calcolarlo con il nostro calcolatore dell’inflazione.
Gli errori da evitare nella simulazione
Usare un tasso troppo alto. In passato un portafoglio azionario globale ha ottenuto nel lungo periodo un rendimento intorno al 6-8% annuo lordo, con anni anche molto negativi, e i rendimenti passati non sono garantiti. Un portafoglio bilanciato offre rendimenti più bassi. Una simulazione con il 10% costante produce risultati irrealistici.
Dimenticare costi, tasse e inflazione. Per un confronto onesto inserisci un tasso già al netto dei costi del prodotto e ragiona in termini reali.
Pensare che la crescita sia regolare. Il calcolatore applica lo stesso tasso ogni anno, mentre i mercati alternano anni positivi e negativi. È decisivo restare investiti nei periodi di ribasso, senza vendere nel momento peggiore.
Confondere capitalizzazione e rendimento. Il 5% con capitalizzazione mensile produce un po’ di più del 5% con capitalizzazione annuale (circa il 5,12% effettivo). Quando confronti due prodotti, confronta il tasso effettivo annuo.
Prelevare i proventi. Se incassi cedole o dividendi e li spendi, interrompi l’interesse composto. Gli strumenti ad accumulazione li reinvestono in automatico.
Quali sono i migliori investimenti per l’interesse composto?
L’interesse composto funziona con qualsiasi investimento che produca un rendimento e lo reinvesta. La scelta dipende dai tuoi obiettivi, dall’orizzonte temporale e dalla tolleranza al rischio.
ETF azionari globali ad accumulazione. Nel lungo periodo le azioni hanno offerto i rendimenti più alti, con oscillazioni ampie nel breve. La versione ad accumulazione reinveste i dividendi in automatico. Qui spieghiamo come scegliere un ETF.
ETF obbligazionari. Offrono rendimenti più bassi e più stabili, e le cedole reinvestite contribuiscono alla crescita composta.
Una nota sull’oro. L’oro contribuisce a diversificare, ma non produce interessi né dividendi. Il suo valore dipende solo dal prezzo, quindi non genera interesse composto.
La costanza dei versamenti, i costi bassi e il tempo incidono più dell’importo iniziale.
Come usare l’interesse composto per i tuoi obiettivi
Definisci l’obiettivo e la data. La pensione tra 25 anni o l’università dei figli tra 15 non richiedono lo stesso portafoglio.
Calcola il versamento necessario. Prova nel calcolatore versamenti diversi finché il montante reale (al netto dell’inflazione) raggiunge l’obiettivo.
Inizia presto. Nella terza colonna della tabella gli ultimi 10 anni aggiungono più interessi dei primi 20 messi insieme.
Tieni bassi i costi. Su 20-30 anni ogni punto percentuale di costo annuo riduce il capitale finale di decine di migliaia di euro.
Rivedi il piano ogni anno. Redditi, famiglia e obiettivi cambiano, e il piano deve adattarsi.
Un consulente finanziario indipendente ti aiuta a costruire un piano coerente con i tuoi obiettivi e la tua tolleranza al rischio, con strumenti a costi contenuti.
Domande frequenti sull’interesse composto
Qual è la differenza tra interesse semplice e interesse composto?
Con l’interesse semplice gli interessi si calcolano sempre sul capitale iniziale. Con l’interesse composto si sommano al capitale e producono a loro volta interessi. Dopo 30 anni al 5% annuo, 10.000 € raggiungono 25.000 € nel primo caso e circa 43.219 € nel secondo.
Quanto rendono 10.000 euro con l’interesse composto in 20 anni?
Al 5% annuo lordo con capitalizzazione annuale 10.000 € raggiungono circa 26.533 €. Con capitalizzazione mensile, come nel nostro calcolatore, circa 27.126 €. Al netto di costi, tasse e inflazione il risultato reale è più basso, quindi conviene simulare con un tasso prudente.
Meglio la capitalizzazione mensile o annuale?
A parità di tasso nominale la capitalizzazione mensile produce un rendimento leggermente più alto, perché gli interessi iniziano prima a produrre altri interessi. Il 5% nominale con capitalizzazione mensile equivale a circa il 5,12% annuo effettivo. Per confrontare due prodotti considera il tasso effettivo annuo.
L’interesse composto si applica anche agli ETF?
Sì, se i proventi vengono reinvestiti. Negli ETF ad accumulazione il fondo reinveste dividendi e cedole, che aumentano il valore della quota. Con gli ETF a distribuzione l’effetto si produce solo se reinvesti tu i proventi incassati.
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